Psicologia analitica e meccanica quantistica (Stefano Fissi)

archetipo

Tra Jung e Pauli si sviluppano un percorso analitico e un sodalizio creativo con profonde influenze reciproche e conseguentemente sulla scienza contemporanea. Jung rivede la teoria dell’archetipo sostenendo che il processo psicoide è il luogo d’incontro tra soma e psiche dove mente e materia si toccano, e che nella materia sono disseminati centri di coscienza multipli. Pauli riceve il Nobel per il suo principio d’esclusione. Scoperte successive dimostrano l’implicazione di psiche e materia, come l’entanglement per cui particelle d’origine comune rimangono collegate da un inspiegabile scambio d’informazione, o il paradigma olografico, in cui il cervello funziona come un analizzatore olografico di sequenze. Il collasso di una particella elementare da una sovrapposizione di probabilità a una determinazione spazio-temporale con l’atto della misurazione supporta la concezione idealistica per cui la coscienza è condizione d’esistenza della realtà (articolo).

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