Jung e l’esoterismo (Stefano Fissi)

esoterismo

Jung non si identifica con lo scientismo positivista, ma trae il suo pensiero, oltre che dalla psichiatria ottocentesca, dalla filosofia e dalla letteratura romantica, dalla gnosi, dall’alchimia, e dalla tradizione ermetica, o esoterismo. L’esoterismo occidentale moderno inizia con la traduzione di Ficino del Corpus Hermeticum, ma i tradizionalisti o perennialisti lo fanno risalire alla Tradizione primordiale alla base dell’unità trascendente delle religioni. Jung  condivide con l’esoterismo alcune idee come il principio di corrispondenza, la Natura viva, il ruolo delle mediazioni e dell’immaginazione; ma traduce l’esperienza della trasmutazione nella più laica individuazione e non riconduce il sottofondo comune dei simboli alle concordanze della Tradizione, ma alla teoria dell’archetipo, basata sul metodo comparativo della scienza positivista. Riporta la conoscenza all’empirismo piuttosto che alla rivelazione, e non aderisce ad alcuna società iniziatica (articolo completo)

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